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05/11/18

Pezzi da museo

Eccomi rientrato dopo una settimana di "disintossicazione" passata per le strade di Londra e Berlino. 
Tra i vari motivi, pretesti e occasioni di questo lungo giro c'era appunto anche quello di staccarsi per un po' da qualsiasi tipo di monitor e controller (e posso confermare: riprendere a giocare è sempre più appagante che...continuare a giocare). 
Ma al cuore non si comanda! 
Così non mi sono fatto sfuggire l'occasione di fare alcune visite "a tema". Per quanto riguarda Berlino, sono stato all'interessantissimo Computerspielemuseum, istituzione benemerita che svolge anche un ruolo importantissimo nel conservare e preservare quelli che ormai sono davvero... pezzi da museo. Inevitabile il tuffo nell'infanzia, tra il mitico Pole Position (versione cabinata) del bar a Q-Bert su C=64, passando per la "visione" della mia primissima console in assoluto, la rudimentale Intellivision con cui giocavo a Pong. Ammmirevole la cura con cui sono stati riprodotti i vari ambienti, con televisori e ambientazioni rigorosamente d'epoca, così come tutti gli apparati informativi. 
Tra la storia del macchinone anni '50 che giocava a Nim e "qualche" partita 1v1 a Puzzle Bobble è stato facilissimo passare qui dentro buona parte del pomeriggio!

24/10/18

Stiamo arrivando !

Come ogni giorno mi avvio, insieme a molte altre "pecorelle", lungo il percorso che dalla banchina della metropolitana di Milano Porta Genova mi conduce a riveder le stelle in superficie, ma mi accorgo quasi subito che c'è qualcosa di diverso dal solito.
Con acuto senso di osservazione, nel giro di qualche secondo mi rendo conto che praticamente ogni superficie utilizzabile è stata ricoperta dalla pubblicità di Red Dead Redemption 2: le torrette dei tornelli di ingresso, le fiancate delle scale mobili, le pareti e ovviamente l'intero corriodio che sale verso l'uscita, come da foto.
Non posso esimermi appunto dal fare qualche foto, e pazienza per la privacy violata di alcuni passanti, foto che poi pubblico sui social, ricevendone un riscontro che gli anglofoni definirebbero overwhelming. Tanto per dire, sul gruppo facebook "XBOX ITALIA" siamo a circa 300 like.

Capisco benissimo, si tratta di un gioco davvero molto atteso, pubblicato dopo anni di lavoro da una software house molto amata e seguita. Ma non credo che se avessi pubblicato un banale trailer/banner pubblicitario relativo all'imminente uscita, ne avrei ricavato un responso paragonabile.
Qual è allora il punto?
Secondo me il punto è che noi videogamer ci stiamo sempre più scocciando di non essere presi sul serio. Siamo stufi che la "gente" non capisca che la nostra forma di intrattenimento preferita non è roba da sfigati/asociali/problematici e che merita la considerazione che già da tempo viene riconosciuta ad altro.
Una campagna pubblicitaria di queste dimensioni (così come uno spot televisivo, per fare un altro esempio) vale da un punto di vista sociale come un "timbro di serietà", per così dire: lo possiamo additare ai nostri familiari, cari, colleghi e a tutti quelli che... "non capiscono", e dir loro "vedi? quello lì è il gioco che sto aspettando!" ed è come se vederlo appeso al muro lo facesse diventare più socialmente accettabile.
E' come se, manifesto per manifesto, si fosse finalmente sfumata la differenza rispetto all'ultimo film di Tom Cruise: che non piacerà a tutti, ma non è che se dico che stasera me lo vedo la gente mi guarda perplessa in quanto tipico/patetico "eterno peterpan che non vuole crescere".

Insomma, Red Dead Redemption 2 sta arrivando.
Ma quei 300 like per me vogliono dire soprattutto un'altra cosa: noi gamers stiamo arrivando.

12/10/18

Gamesweek 2018

Ed eccomi qua in una riuscita quanto improbabile imitazione della Gioconda, scattata di fronte allo stand XBox della Milangamesweek (grazie Gabriele Altomare per la foto!)
MI è sembrato senz'altro un bel successo organizzativo e di pubblico, cosa che non può che far piacere per il "movimento" in generale. 
Mancavo dalla fiera da qualche anno e devo dire che è impressionante la crescita degli eSports e in generale del gaming venduto come "spettacolo" da seguire: dalle gare di GranTurismo seguite con regia e telecronaca inappuntabili, alle grandi sfide di League of Legends nella Arena (anche se il pubblico era un po' troppo simile a quello di tanti incubi futuristici stile Hunger Games, non poco inquietante) mi ha colpito molto toccare con mano l'investimento che è in atto nel settore per creare un pubblico di... spettatori.
Per quanto riguarda il "nostro" mondo, quello XBox, come previsto nessuna novità eclatante, ma senz'altro alcune conferme importanti, come il grande impatto di Forza Horizon 4 sul pubblico: quando si parla dell'argomento "esclusive" di Microsoft come di un problema drammatico e clamoroso, davvero faccio fatica a capire...
Molto bello anche il nuovo Ori !
Non ho provato in prima persona quasi nulla, troppe code e sinceramente poca propensione al sacrificio da parte del sottoscritto (capiatemi, ho anche una certa età, ormai) ma da un certo punto di vista fa piacere vedere l'entusiasmo di molti che sono disposti a farsi magari un'ora di coda per giocare poi 10/15 minuti al prossimo CoD, piuttosto che al prossimo The Division!
Per quanto mi riguarda, una volta soddisfatta la curiosità, ho preferito rientrare per dedicarmi al mio famigerato Arretrato, altroché perdere tempo con le anteprime! :-D