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01/02/19

Come in un film


A bordo di un classicissimo TIE Fighter, mi godo l'inconfondibile ululato del mio mezzo sparacchiando a destra e a manca, quando noto un X-Wing male in arnese che mi attraversa il campo visivo: mi tuffo all'inseguimento giovandomi della proverbiale agilità del TIE, sfreccio a fianco di un incrociatore imperiale all'inseguimento del bersaglio. 
La preda prova a sfuggire al suo destino nascondendosi tra detriti e asteroidi, ma... questa volta la Forza non è con lui/lei: esplode contro un asteroide, mentre io sfreccio con imperturbabilità degna di Darth Vader, insomma uno che ne ha viste (e vinte) tante, non certo un pivellino alla Luke Skywalker che si mette a urlare "LHOPPRESO!! LHOPPRESSO!" al primo nemico abbattuto!

Morale della storia: capisco le microtransazioni, capisco che EA sia EA, capisco tutto. 
Ma se amate Star Wars, non potete non amare questo gioco.

17/10/18

Golden Gun in Stay Frosty? NO grazie!


Siccome The Coalition Studio ha chiesto un feedback sulle meccaniche della "nuova" modalità Stay Frosty in Gears of War 4, per eventualmente apportare correzioni in corsa, ecco che arriva puntuale il mio feedback: togliete quella ca*%$# di Golden Gun!!

Ho messo "nuova" tra virgolette perchè in realtà Stay Frosty aveva già fattto capolino in Gears 3, proponendo secondo me una formula interessante: l'Hammerbust obbligatorio e potenziato crea i presupposti per scontri un po' più tattici e a lungo raggio del normale, una boccata d'aria fresca per disintossicarsi un momento dalle abituali "risse" a suon di Gnasher in faccia e wall-bouncing, ma senza arrivare agli estremi degli scontri solo tra cecchini armati di Longshot. 
Tutto ben fatto. Peccato che in questa nuova iterazione mi siano andati ad aggiungere la Golden Gun (per i non affezionati, in breve: trattasi di una super-Boltok che vi one-shotta senza alcuna pietà, ma che si spara solo dai fianchi a mo' di pistolero, senza poter prendere la mira) come arma secondaria, facendo rientrare dalla finestra il caos a corto raggio che si è voluto far uscire dalla porta!
Voglio chiarire che adoro la Boltok, probabilmente la mia arma preferita in tutta la serie Gears, e voglio anche chiarire che non sono tra quelli che pensano che per forza la Golden Gun sia un gingillo over-powered a beneficio esclusivo dei bimbiminkia casinari... ci vedo gente compiere prodezze balistische con regolarità tale da non poter avere "colpo di fortuna pazzesco" come (unica) giustificazione.
Dico solo che fa a pugni con lo spirito di questa modalità.
Lasciamo la Golden Gun agli eventi ad essa dedicati, che sono divertentissimi, ma togliamola da Stay Frosty perchè al momento a me pare una sorta di ibrido che difficilmente risulta gratificante sia per gli amanti dell'azione frenetica che per chi preferisce uno scontro più "ragionato". 
Il breve video credo illustri la cosa più di mille parole: mi apposto, porto allo scoperto il nemico con una sagace granatina e lo punisco una volta in campo aperto. Aaaah che soddisfazione! Peccato che un nanosecondo dopo mi spunta alle spalle il solito che va in giro correndo per la mappa con la sua Golden Gun, uno di quelli che poi finiscono con 25 kill e 32 morti, e mi disintegra da mezzo metro...

07/08/17

Lunga scadenza


NB: Il post ha come principale ragion d'esserse quella di consentirmi di pubblicare questo screenshot di riepilogo in una partita di Rocket League in cui figuro come MVP, nonché vengo etichettato come "Prodigio", nonchè vengo accreditato di ben 5 goal.

E' risaputo che il mio catalogo giochi sia assai incasinato. Il fatto è che non riesco proprio ad adeguarmi alla regola del "pochi giochi per volta", per cui si accumulano i giochi iniziati e mollati subito lì (Hitman), i giochi iniziati e mollati per demoralizzazione da obiettivo sfuggente (Darksiders) , i giochi quasi finiti ma mollati a poco dal traguardo per stanchezza (Alan Wake) e cosi via... e gli esempi citati li ho scelti solo tra i giochi più di recente iniziati, in generale potrei tirare fuori esempi a piene mani.
Tutto questo marasma non è voluto, diciamo così, mi piacerebbe davvero esssere più metodico e sistematico... ci proverò: a mia difesa posso dire che tutto nasce dalla mole dell'arretrato che grava sulle mie spalle! Con meno giochi a disposizione la tentazione di passare da uno all'altro facendo casino sarebbe meno forte e frequente! :-D

Detto ciò, è altrettanto vero che invece ci sono alcuni casi in cui l'accavallamento è voluto e desiderato. Sono i casi di quei giochi che io chiamo "a lunga scadenza".
In questo caso trovo controproducente l'approccio "lo inizio - lo spolpo - lo mollo", mentre tendo più a pensare a questi giochi come una routine, una abitudine costante o quasi, l'analogo videoludico del "pokerino tra amici del venerdi sera" o della "partita a calcetto tra colleghi del mercoledi": sono quindi giochi che rimangono come costante sullo sfondo, mentre nel frattempo altri giochi  vanno e vengono.
In linea di massima facilmente rientrano in questa categoria:
- le simulazioni sportive
- i giochi di guida
- i giochi di carte
- la parte multiplayer di alcuni "sparatutto"
- i giochi di impronta MMORPG

Caratteristiche ricorrenti? Senz'altro l'assenza di una "storia". Se c'è una trama da sviluppare, non va bene perchè da una storia è giusto farsi prendere, immergersi e godersela senza troppe interruzioni. E dico "storia" tra virgolette perchè la penso in questo modo ovunque ci sia una componente come posso dire... evolutiva del gioco: ad esempio Forza Horizon 3 è un gioco di guida ma non mi verrebbe da tenermelo lì due anni facendo una gara ogni tanto, perchè c'è comunque quel minimo di drammaturgia e di progresso che fa si che quando lo si lancia uno debba chiedersi "dunque... dove ero rimasto?". Ecco, un criterio di massima: i giochi che sollecitano questa domanda non vanno bene.

Queste considerazioni calzano a pennello per due giochi a cui mi sto dedicando in questo periodo: Gears of War 4 e, appunto, Rocket League.
Per me l'Orda di Gears rappresenta il perfetto equivalente della partitella a calcetto settimanale tra amici nel senso che, anche se certo continuo a giocarci spinto dal desiderio di completarne gli obiettivi, trovo sia/sarebbe simpatica questa consuetudine dell'orda del venerdì, mettendo per un momento in secondo piano l'urgenza di completarlo eppoi disinstallare. Mi pare anzi sia stato proprio il buon CliffyB nel rispondere a suo tempo alla valanga di insulti ricevuti per gli obiettivi esagerati del "Seriamente 3.0" a fare presente che lui li aveva concepiti per chi avesse continuato a dedicarsi al suo gioco per gli anni a venire, non certo per chi avesse avuto l'idea di comprarlo, completarlo e rivenderlo al gamestop nel giro di qualche settimana.
Per cui, sicuramente giusto approfittare dei vari eventi ad esperienza doppia e bonus vari, sicuramente accettabile farsi qualche speedrun per abbreviare un po' le cose, però mi piacerebbe continuare a giocarlo per i mesi a venire, senza ansie di completamento, divertendomi a giocarlo senza farlo diventare un lavoro da catena di montaggio.
Stesso discorso per Rocket League! In questo caso la mia posizione è un po' complicata dal fatto che un amico (grazie SoulStee) mi ha prestato il fantomatico "oggetto certificato" che non riuscivo a trovare, per cui ho il dovere sacrosanto di restituirglielo una volta smazzati i requisiti per l'obiettivo, senza far passare un paio di ere geologiche. Sto quindi cercando di trovare un compromesso tra questa esigenza e la considerazione che d'altra parte questo è il gioco perfetto, ideale, non-plus-ultra dei Giochi a Lunga Scadenza,  il gioco della "partitella ogni tanto", visto che una partita dura cinque minuti, le regole sono semplici e il gioco immediato (ah, ma quanto difficile da padroneggiare davvero!). 
In concreto? Beh, devo fare 200 tiri in porta. Escludendo prestazioni clamorose come quella qui immortalata, in media direi che ne faccio 1/2 a partita. Vogliamo fare 100 partite? Ecco, preferirei farne una al giorno per i prossimi 100 giorni, ancor meglio una ogni due giorni per i prossimi 200 giorni! Escludo di farne 50 al giorno per arrivare al traguardo nel giro di un weekend... cercherò però di trovare una ragionevole via di mezzo! ;-)





11/05/17

Massacro su "Il Lastrone"


Con tutti i giochi mezzo iniziati e mezzo finiti che ho, e con tutto l'arretrato di giochi comprati e mai scartati (anzi, ormai sempre più spesso "comprati e mai scaricati") , mi mancava proprio di dedicare gran parte del ponte del Primo Maggio a giocare... al multiplayer di Gears of War 4! :-O

Oramai il gioco di questi furboni de "The Coalition" s'è ben capito: ci hanno messo la fregatura dei dieci (10, DIECI) livellamenti da 0 a 100, un'esagerazione in termini di punti richiesti, per poter avere poi spazio di manovra per varie promozioni e spingerci così a giocare. Cosa vuoi che cambi a loro regalarti cinquanta, centomila punti-esperienza, quando sanno che sei votato ad un obiettivo che di punti-esperienza te ne chiede a milionate? E d'altra parte, per quanto rappresentino una frazione dello sforzo complessivo, queste occasioni sono quasi irresistibili perché costituiscono l'unico modo per abbreviare un pochino il percorso (che, ribadisco, è da principio arbitrariamente ed esageratamente lungo) .
E così, nello specifico, tutti sotto a giocare ad Escalation, modalità introdotta con quest'ultimo episodio della serie e che sostanzialmente si potrebbe definire come una evoluzione più "tattica" di Re della Collina: anche in questo c'è da conquistare e tenere gli anelli, ma gli anelli attivi sono tre in
contemporanea e se arrivi a tenerli tutti anche per pochi secondi, chiudi il round.

Per quanto mi riguarda, l'esperienza PvP di Gears è spesso riassumibile come una sequenza di ingloriose morti, intervallata da rari e fugaci momenti di "esaltazione" in cui raccatto qualche kill consecutiva. Insomma, anche se l'ascendente di Gears è innegabile e qualche partitella la si fa sempre volentieri, è anche vero che spesso si accumulano frustrazione e rabbia in dosi tali che non riuscirei a dedicarmici per molto tempo...se non fosse per gli amici di party.
Come non bastasse, nei giorni successivi ho avuto modo sia di guardare lo streaming del torneo competitivo svoltosi di recente a Parigi, sia di prendere sonore mazzate nella "playlsit sviluppatori" riservata ai possessori del SeasonPass (quindi non necessariamente pro-gamers, ma "abbruttiti" quanto basta): la velocità che può raggiungere questo gioco è impressionante e quello che molto spesso può sembrare caos... beh, spesso è veramente caos, ma a volte capita di riuscire a capire che è "frenesia organizzata".
Per come la vedo io, è un po' come il poker: un professionista potrà sempre perdere una mano (o anche una partita) dall'ultimo dei dilettanti, così anche al migliore dei gearsomani può capitare di girare l'angolo e beccarsi una sgnasherata in faccia da chiunque, anche dal sottoscritto. Ma nel medio-lungo periodo, la differenza di abilità ed esperienza fatalmente emerge e sovrasta l'occasionalità di questa o quella kill.
Certo, credo sia legittimo chiedersi quale sia il senso di un combattimento dove tutti continuamente "rimbalzano" contro i muri, zoomano con la mira per un nanosecondo giusto per indirizzarsi per poi toglierla subito dopo (si vedono certi filmati che fanno venire il mal di mare...) eccetera, però la "ferocia" di Gears è davvero un suo tratto distintivo e per qualche misteriosa ragione anche quando si prendono mazzate a ciclo continuo la cosa risulta meno frustrante che in altri giochi.
E capita poi che lo spirito del "ancora una!" venga alla fine premiato, come ad esempio nella partita immortalata qui sopra - grazie a kreviDvd1 per lo screenshot - in cui un trio di gloriosi PIP ha spadroneggiato in una partita provvidenzialmente affollata di nabbi. :-D


PS: Ennesima lancia spezzata a favore delle versioni originali... sarà anche giusta come traduzione, ma andiamo... che nome è "IL LASTRONE" !?!? "THE SLAB" suona decisamente meglio!




21/11/16

Anche no!


Ora, sono io il primo ad ammettere di fare schifo nel multiplayer , in generale. 
Intanto mi rendo conto che spesso non ho la cattiveria necessaria per sopravvivere, vado in giro non dico fischiettando, però magari mi perdo via a vedere i dettagli della mappa, o mi distraggo nel chiaccherare in party, eccetera... insomma forse mi manca un po' di "ferocia". 
Ma soprattutto, inutile girarci intorno, sono semplicemente... scarso. Per essere forte non c'ho i riflessi, non c'ho la furbizia, soprattutto soprattutto soprattutto non c'ho la precisione necessaria con il joypad (da sempre il mio cruccio più grande, dato che ai tempi del pc con il mouse ero una jena). 

Insomma, ho già da lungo tempo elaborato una serena accettazione dalla situazione e non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di "prendermela" con un videogioco per il solo motivo che vengo preso a mazzuolate o vivo mediamente dieci secondi. Lo so che è colpa mia: sono abituato. 


Chiarito questo, vi prego allora di darmi credito quando esplicito la seguente opinione: il multiplayer di Battlefield4 fa veramente schifo! 
E' una sensazione che ho avuto fin dal primo momento, ma come al solito ho pensato "vabbé ci devo prendere un po' la mano, è normale". E invece, più ci gioco e più mi fa schifo! Per fortuna ho deciso molto presto di non perderci tempo e di boostarlo il più possibile, approfittando (per così dire, visto che si paga!) della possibilità di avere i server configurabili. 
Ma siccome il buon Miralo l'altro giorno mi ha assegnato i "compiti a casa",  mi sono messo a fare due o tre assegnazioni giocando legit e ho avuto così modo di avere innumerevoli conferme di quanto mi faccia schifo.

Tanto per dire, a me mica pare normale, o comunque ben fatto, un gioco in cui tutti corrono a destra e a manca come degli ossessi, eppure questa a quanto pare è la regola. Qualche anno fa c'era una sorta di suddivisione (un po' schematica, ma valida) per cui CoD era il regno del multiplayer frenetico, mentre i Battlefield erano un po' più simulativi e "posati". Non so come siano i CoD più recenti, ma posso dire che non mi viene facilmente in mente come un gioco possa essere più frenetico di questo Battlefield!
E questo secondo me è il segno di un problema più complessivo, e cioè che in questo gioco non si riescono a creare scontri con la minima plausibilità, non si instaura una "linea del fuoco", giri l'angolo e ci può essere con l'identica probabilità un alleato o un nemico, si viene respawnati dove capita, eccetera eccetera. Non metto in dubbio che in contesti competitivi con squadre di pro-gamers che giocano organizzati possa funzionare bene, ma sta di fatto che il multiplayer diciamo normale è un de-li-rio.
Come non bastasse, mi pare che il gioco generi nel giocatore pochissima "consapevolezza" di ciò che lo circonda. So benissimo che il problema è inevitabile e quindi comune a tutti i giochi; ci vorrebbero almeno tre monitor affiancati e un sistema audio surround con i controcavoli per arrivare a simulare anche solo accettabilmente la nostra visione periferica e la percezione che abbiamo dello spazio che ci circonda. E va bene.
Però in BF4 , non so bene a cosa sia dovuto, ma il fenomeno è esagerato. E guardate che non è che sono io che sono rintronato. Ieri ad esempio: dovevo fare le uccisioni con il pompa, mi sono messo a seguire (praticamente a rincorrere dato che, guardacaso, stava correndo...) un nemico lungo un corridoio, gli ho sparato un colpo da due metri e grazie alla mia proverbiale mira l'ho sbagliato... il tizio non ha avuto il minimo sentore che uno gli ha sfasciato la parete a 30 cm di distanza con un pallettone, anzi non ha fatto una piega... ha continuato bellamente ad avanzare dritto dandomi tempo di ricaricare rimirare e finalmente spappolargli la schiena con un colpo centrato. Dai, non esiste!

E c'è poi un'altra riflessione con cui vorrei chiudere. Ci ho fatto caso perché, così come il caso sopra, sono sempre alla ricerca di conferme che non sia soltanto io ad essere un povero vecchio dai riflessi ottenebrati, ma che il problema sia generale. Ho notato questo: all'incirca il 50-60% delle volte in cui vengo ammazzato (badate che vengo ammazzato davvero un sacco di volte, quindi il campione è statisticamente del tutto attendibile) e parte la relativa kill-cam , chi mi ha ammazzato non riesce a rimanere vivo per il tempo che dura la kill-cam stessa. Che saranno, boh... tre secondi?
Ora, ditemi voi se è un "gioco serio" un gioco dove 2 volte su 3 fai una kill e dopo 3 secondi al massimo sei già morto a tua volta. Anche no!

[nella immagine, la giusta celebrazione di una delle rarissime partite in cui non sono stato relegato tra i peggiori...]

04/08/16

My (10th) Generation


Nel mentre che mi trastullavo senza sosta con Madden, è capitato che ho finito Titanfall. :-)
Non avrei mai scommesso su questo completamento, soprattutto per via di questo meccanismo infame delle "Generazioni", su cui peraltro mi sono già soffermato. 
E sono piacevolmente stupito (e un po' orgoglione) dal fatto di non aver avuto bisogno di boostare più di tanto ed essermi conquistato 'sta benedetta Generazione10 con una buona dose di "gioco onesto".
Certo che sono stato aiutato, ci mancherebbe... ma decisamente meno di quanto mi sarei aspettato, in particolare le 50 partite da finire come MVP della propria squadra che mi spaventavano molto sono andate via con relativa facilità (come peraltro mi aveva predetto il buon StillMiralo89, consigliandomi di utilizzare "Punti di Controllo").
Il dato di fondo più sorpredente resta che nel fare quest'ultima generazione mi sono.... divertito!
A Titanfall ho sempre preso delle gran botte, dettate anche in gran parte da questa maledetta esigenza di doversi dedicare di volta in volta non alle armi e modalità che più piacciono, ma a quello che esige la generazione di turno!
Ma a 'sto giro, una volta sbloccato  tutto il resto, la questione di diventare MVP mi ha svincolato da ogni costrizione. Per prima cosa ho scoperto che la "mia" arma è lo shotgun, finora quasi sempre trascurato a benificio delle varie mitragliette presenti nel gioco: passando al "pompa" il mio gioco ha fatto un percettibile salto di qualità, garantendomi in primo luogo buone possibilità di sopravvivenza nei frequenti incontri/scontri inaspettati e a corto raggio (una caratteristica delle partite pubbliche in Titanfall è che tutti ti sembrano correre e parkourare a cavolo nelle più diverse direzioni) che sono sempre stati per me fonte di frustrazione e sconforto, allo stesso tempo sopperendo a quella che è la mia lacuna più clamorosa, vale a dire una mira farlocca che manco una talpa cieca col parkison... con la mitraglietta all'apparire di un nemico a media distanza praticamente gli facevo il contorno coi proiettili (cit. Poia) prima che lui sistematicamente mi freddasse con un unico preciso colpo di fucile.
Con lo shotgun incresciose situazioni di quel tipo si sono ridotte drasticamente ed ho scoperto quant'è divertente arrembare i punti di controllo seminando il panico a suon di pallettoni!
L'altro fattore de-ter-mi-nan-te è sempre migliore conoscenza delle mappe. Lo so, è una ovvietà, ma mai come in questo gioco ho avuto l'impressione che la cosa abbia fatto la differenza. Specialmente dedicandosi regolarmente a "punti di controllo" si imparano (a suon di morti) i vari percorsi, le direttrici di attacco migliori per i vari punti, dove andarsi a nascondere quando si è in difesa... una volta che la mappa la si conosce veramente diventa tutto un altro giocare. Per dire, su Relitto una volta che ho scoperto come muoversi usando i "cavi conduttori" è stata tutta un'altra partita...  mi spostavo dal punto A al punto B in un amen, mentre sotto i poveri niubbi li vedevo arrancare lungo la spiaggia... e quel pannellino sopraelevato dentro il ristorante su Oasi...
Insomma, alla fine ammetto che quasi mi è spiaciuto avere finito, per lungo tempo ho vissuto questo gioco quasi come un "peso", ma alla fine ho imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo (anche se dall'odio verso le Generazioni) nulla e nessuno mai riuscirà a smuovermi) e devo dire che mi ci sono davvero divertito. 
Non posso arrivare a promettere che ci giocherò ancora, ma diciamo che capisco un po' di più quei tanti "Gen 10 - Liv 50" che ancora si trovano a giocare e la cui presenza mi era sempre sembrata inspiegabile!


08/02/16

Chiamarsele

Ecco, questa cosa di Destiny ad esempio a me sembra profondamente sbagliata, e irritante. Ti metti a giocare a Rissa, cioè a un bel tutti-contro-tutti senza sconti o vantaggi di livello. Te la giochi con impegno, arrivi primo con un rapporto uccisioni/morti di 2.0 che è già dippersè un bell'andare ed è comunque tipo due volte quello del secondo in classifica e il gioco come ti ripaga? 
Ti ripaga con un bel niente. 
E non è simpatico, visto che è il gioco stesso che ti ha messo nella condizione di arrivare al level cap di 40 in un batter d'occhio ed è quindi il gioco stesso che ti sta chiedendo (imponendo?) di continuare a giocare per far crescere in ciò che ancora puoi far crescere e cioè nella tua dotazione di armi & armature.
A simpatia si aggiunge simpatia, quando si va a constatare che tutti gli altri, che in partita hanno avuto la peggio, vengono invece generosamente elargiti engrammi, armi, sfere di Luce, di tutto & di più... mancava giusto una bella Esotica per l'ultimo in classifica e il quadro sarebbe stato completo.
Sia chiaro, capisco benissimo che spesso capita di trovarsi dall'altra parte della barricata, a provare il sottile piacere del premio inatteso (e immeritato)... anzi per quelle che sono le mie capacità succede MOLTO più spesso, quindi in un certo senso sto scrivendo contro il mio interesse, dovrei  anzi dire  "ben vengano le armi fighe droppate agli ultimi in classifica!".
Però è la filosofia di fondo che mi pare sbagliata, e non c'è personale tornaconto che possa convincermi del contrario. Uno dovrebbe essere incentivato e premiato per le proprie performance, invece qui si è creato un calderone "un tanto al chilo" dove non conta affatto cosa  combini in partita, basta solo che giochi... che giochi... che continui a giocare, che prima o poi alla slot machine dei premi di fine-partita vedrai che qualcosa ti arriva. 
Certo, signori della Bungie, in questo modo vi sarete anche garantiti da parte di molti una frequentazione più assidua dei vostri server, ma dal mio punto di vista di giocatore vivere situazioni come questa (nient'affatto rare!) è davvero irritante: se il vostro scopo è quello di non mollarmi l'osso per tenermi lontano da Titanfall, sappiate che state quasi riuscendo ad ottenere l'effetto contrario!

28/12/15

Per la Luce!

Avevo promesso aggiornamenti, ed eccoci qua con il biondino a livello 40, in relativamente poco tempo. Il fatto è che Destiny ha un meccanismo di livellaggio che mi pare onestamente poco condivisibile, dato che si raggiunge abbastanza in fretta il level-cap, e a quel punto si è ben lontani dall'end game, sia in termini di sblocco obiettivi sia di potenziamento del personaggio. Ma veramente mol-to lontani, forse troppo lontani, sicuramente abbastanza lontani da determinare una condizione quasi paradossale, per cui si va in giro per il gioco e praticamente TUTTI sono livello 40... insomma, forse-che-forse-che-forse non sarebbe stata una buona idea implementare un innalzamento almeno fino al livello 50 in occasione di qualche DLC?
Altro elemento di (personalissima) perplessità è dato dal multiplayer : in teoria sono azzerate le differenze tra i livelli... ma vivaddio io sarò anche scarso ma non mi pare di essere il solo a venire travolto da inarrestabili demoni assetati di sangue! Vorrei capire meglio cosa significa parificare i giocatori se poi comunque uno può andarsene in giro per la mappa spargendo fulmini urticanti a mo' dell'Imperatore di GuerreStellari!
Ad ogni modo, un po' per il sapiente sadismo di droppare oggetti (dal valore imponderabile) a fine partita, un po' per l'innegabile cura della realizzazione, anche se questo Crogiolo fa po-ten-te-men-te girare le scatole, alla fine ci si sono lasciate e lasceranno le nostre belle ore di gioco, questo è certo! :-|
Per quanto mi riguarda la prossima mossa sarà però andare avanti con la storia e con i DLC, vedendo di riuscire a trovare qualcos'altro di Leggendario/Esotico: come dichiarato da Poia, d'ora in avanti si gioca "per la Luce!" (vale a dire: per potenziarsi).




02/07/15

Boostare ma con giudizio


Va bene boostare.
Va benissimo boostare obiettivi multiplayer quando le soglie richieste sono esose se non irragionevoli
Sacrostanto boostare obiettivi mutiplayer quando le lobby del gioco sono pressochè deserte.
Più che giustificato boostare obiettivi multiplayer quando il suddetto multiplayer è fatto male (ce n'è)
Ma se gli obiettivi sono più che ragionevoli, gente con cui giocare se ne trova in abbondanza e il gioco è divertente.. perchè boostare?

Mi sono trovato a fare questo tipo di considerazione dopo avere ultimato la seconda sterile (e noiosa) "corsa finta" con il mio complice, con cui avevamo appena finito di disputare il campionato in cooperativa. La sua idea era quella di andare a completare le 50 corse richieste dall'obiettivo con delle gare private in cui - essendo peraltro lui molto più bravo ed esperto del sottoscritto - ci saremmo limitati a cazzeggiare percorrendo il più rapidamente possibile i 3 giri minimi richiesti per completare la gara.
Fare e ripetere, fino ad esaurimento del monte-gare. O della pazienza, a seconda dei casi.
Ma dal momento che l'obiettivo richiede, oh con quanto buon senso, soltanto di partecipare a 50 gare... perchè non partecipare ad un po' di gare pubbliche e intanto vedere che succede?
E così ho fatto.
Col risultato di non rallentare più di tanto i tempi di scalata all'obiettivo (sempre 3 giri sono.. ci sono giusto un po' di tempi morti tra una fine gara e l'inizio della successiva) , ma con in cambio parecchi momenti di vero e sano divertimento! Certo, certo ci sono spesso i bimbominkia furboni che arrivano sparati alla prima curva e fanno un macello, però a volte si riesce a scampare... e anche se non scampi, una volta ripartiti è sempre divertente ingarellarsi con le altre vittime, lottare magari per un nono/decimo posto a trenta secondi di distacco dai primi.
E poi ovviamente i giocatori umani sono ben più stup... imprevedibili delle loro controparti simulate, col risultato che le gare sono più imprevidibili, con gente che commette errori clamorosi, fuoripista, bastardate conclamate e numeri di arte varia a profusione. E dal momento che a noi achievement hunters in questo contesto a noi ci importa solo di partecipare, possiamo assistere a (o perfino subire!) queste performance con benevola e divertita curiosità.
Sicuramente meglio che fare i criceti nel disinteresse più totale, sperando solo che finisca il prima possibile.
E insomma la morale è proprio questa: va bene boostare ma attenzione che non diventi una via per tafazzianamente perdere l'occasione di divertirsi E allo stesso tempo "lavorare" per l'obiettivo. A volte si può, e quando accade mi viene da dire che si deve. ;-)

[Nella foto, a metà gruppo dal camera-car della mia Ferrari, una bella partenza a TREDICI giocatori]

05/06/15

Trionfo!

Ultimamente faccio fatica a trovare tempo e concentrazione per scrivere (normale dura vita dei blog, ma ah! ci rifaremo), ma devo assolutamente raccontare del mio insperato sucesso a Madden 15, prima che la memoria perda alcuni dettagli, visto che si tratta di fatti che risalgono ormai a più di qualche settimana fa.
Credo di avere già ampiamente parlato di come il maledetto Ultimate Team di Madden, con i suoi giocatori collezionabili, le compravendite, le aste, le squadre di fantasia che poi effettivamente scendono in campo, rappresenti la più clamorosa eccezione alla mia abitudine di "giocare per gli obiettivi". Però per un bel po' una sorta di auto-giustificazione comunque pur sempre l'avevo: in teoria le ore impiegate per costruire la squadra più forte possibile avevano il fine ultimo di poter avere qualche minima possibilità di poter arrivare al Superbowl giocando in mondalità "head to head", cioè contro altri giocatori.
Incidentalmente, arrivare al Superbowl significa vincere almeno 8 incontri della stagione regolare, più 3 partite di fila dei play-off (dove ovviamente arrivano via via squadre e giocatori sempre più temibili).
Per questo obiettivo ho avuto fin da subito la sensazione che avrei avuto pochissime speranze di farcela, suffragate dalle primissime partite, con le quali mi sono trovato a sfoggiare un fantastico record di 1 vinta e 3 perse.
E invece, in maniera un po' rocambolesca ma non troppo, eccomi miracolosamente arrivare a qualificarmi per i play-off con un bilancio di 8-4. A quel punto ho rimandato la partita di play-off a data destinarsi, dedicandomi a padroneggiare meglio il gioco e a rafforzare la squadra.
Poi alla Pasquetta del 6 Aprile finalmente ho trovato il coraggio/incoscienza di provare e vengo premiato dalla disconnessione del mio rivale dopo avergli intercettato la palla e interrotto così un lungo e promettente drive. Spinto dall'entusiasmo (e dalla brevità dell'incontro precedente) decido di andare avanti con l'incontro seguente ed incredibilmente mi produco in una performance quasi impeccabile, grazie alla quale supero con ampio margine e merito il mio avversario.
Ed eccoci alla agognata Finale di Conference, e parte il dilemma.
Giocare o non giocare?
Riposarsi e allenarsi... o battere il ferro caldo?
Decido di giocare ripromettendomi di non recriminare troppo se dovesse andare male (ma anche conscio che l'opportunità potrebbe anche non presentarsi più!) e mi ritrovo a disputare un'incontro davvero combattuto, con le tipiche "montagne russe" emotive dovute all'alternarsi di giocate disastrose e insperate giocate risolutive, ma alla fine riesco ad arrivare nei minuti finali con un margine di vantaggio e se c'è una cosa che mi ricordo con precisione di quella partita (non molto a dire il vero, non ricordo contro che squadra ho giocato, non mi ricordo il punteggio finale) è stata la gestione del cronometro di quei minuti finali, con le ultime giocate "tirate" fino all'ultimo secondo utile  e il preoccupato conteggio tra time-out residui dell'avversario e down disponibili per il mio attacco.
Ma alla fine mi ritrovo Campione di Conference alla mia prima stagione, superando di gran lunga ogni mia aspettativa! Sono obiettivi questi che mi regalano una particolare soddisfazione, perchè quando mi capita che un gioco mi appassioni così tanto è vero che prevale la voglia di giocare senza pensare a che probabilmente questo o quel obiettivo "impossibile" resterà sul groppone, però dietro le quinte un certo tarlo innegabilmente lavora, di sicuro spiace sospettarsi non altezza degli obiettivi più difficili proprio per un gioco che tanto apprezziamo e a cui tanto tempo abbiamo dedicato... per cui questo è stato davvero un Bel Momento, soprattutto perchè avvenuto dopo un numero di tentativi (1) decisamente inferiore a quanto preventivato! :-D

...e il Superbowl? Beh, nel più pieno rispetto della "distorsione da obiettivi" che mi affligge, non posso che confessare che della finalissima me ne sono sostanzialmente fregato, dato che l'importante era "solo" arrivarci! Ho trovato uno parecchio forte e mi sono trovato a giocare una partita simile a molte di quelle giocate dalla nazionale italiana di rugby (tanto per citare un altro sport da palla ovale...) , tenendo dignitosamente il passo per buona parte della prima metà gara per poi progressivamente mollare mentalmente alle prime vaccate, lasciando campo aperto all'avversario.
Ricordo però di avere apprezzato l'ammirevole precisione con cui lo scenario di gioco è stato eccezionalmente calato nell'effittivo contesto del Superbowl 2015, lo stadio degli Arizona Cardinals per l'occasione rivestito di pannelli rosso fuoco... e questo credo che nel gioco si possa vedere soltanto conquistandosi il posto in finale, così come lo screenshot qui sotto, con il quale passo e chiudo.

07/01/15

Boostare o non Boostare?

Situazione: R* Games non ci pensa proprio più pe' gnente a concedere un bel weekend a "doppia xp" per salire più rapidamente nei livelli di Max Payne 3 e quindi mi rassegno, per così dire, a provare a completare il gioco con punteggio normale.
La spinta decisiva arriva dall'aver visto una serie di boostate con la presenza di alcune vecchie (e affidabili) conoscenze, per cui mi registro con entusiasmo, mi rallegro nel vedere che c'è ancora qualche posticino e attendo soddisfatto il giorno della boostata.
Nel mentre decido di fare qualche partita, così tanto per controllare che tutto funzioni e per togliere un po' di ruggine e mi accorgo che tutto sommato le mie brave kill riesco (quasi) sempre a portarle a casa. 
Nulla di miracoloso, lo sanno anche i sassi che non sono un giocatore Forte... manco per sbaglio! Però ci sono dei multiplayer in cui innegabilmente mi trovo più a mio agio o di cui forse ho capito meglio lo spirito rispetto ad altri (tipo Halo) dove sistematicamente raccolgo briciole e prendo mazzate: ad esempio, i vari Assassin's Creed , o Red Faction, o appunto questo Max Payne.
Insomma che mi faccio due conti e concludo che con le mie 15 kill abbondanti di media a partita arrivo facilmente dalle parti di quello che garantirebbe la boostata: a detta di chi organizza circa 200 kill per tre ore di impegno. 
Ma attenzione. Parliamone di queste tre ore di impegno... sono tre ore in cui come criceti impazziti bisognerebbe correre al centro della mappa pronti a farsi impallinare dal boostatore di turno in paziente attesa del nostro turno, dei nostri "dieci minuti di gloria" in cui raccattare più uccisioni possibili.
Semplicemente imparagonabile rispetto a giocare davvero e poco importa se alla fine i punti raccolti saranno qualcosina meno! 
Ragion per cui mi sono rapidamente tolto dalle session a cui mi ero iscritto e adesso procedo col mio passo  verso l'agognato e ancor lontano livello 50.
Insomma... va bene essere achievement hunters però attenzione a non cedere "automaticamente" alla tentazione della boostata! Vale la pena prima di chiedersi se davvero convenga, dando il giusto peso al fatto che invece di divertirsi davvero spesso si butta via il tempo... a volte è sufficiente impegnarsi un po' di più (e magari, questo sì, trovarsi i compagni giusti per farsi dare una legittima mano) per ottenere risultati paragonabili, con molto maggiore divertimento!
Ad ogni modo: Rockstar, st'esperienza doppia, eccheccavolo!

03/09/14

Una giocata

Durante la mia ultima sessione online di Madden mi è capitato di giocare una delle azioni di maggior soddisfazione della mia (breve) carriera, e ho pensato allora di documentarla e commentarla, grazie anche alla completissima funzione di "replay" del gioco (non  mi sono invece preso la briga di caricare l'azione su twitch).
Il bearsi nel ricordo di questa prodezza ha naturalmente un valore relativo, il vero senso di questo post è anche far vedere come davvero questa simulazione abbia raggiunto livelli alti e coinvolgenti... perlomeno a livello di profondità tattica e resa "televisiva" del gioco, perchè lanciare una palla per trenta metri rimarrà sempre qualcosa di profondamente diverso dal premere un pulsante! ;-)

Cominciamo allora!
E cominciamo male, con un blitz centrale della difesa che mi coglie totalmente sguarnito (era una partita di Ultimate Team e la mia linea d'attacco è ancora composta sostanzialmente da scartini), la linea difensiva apre due voragini dentro le quali si fiondano come saette i due MLB... nemmeno il tempo di fare lo snap che il mio quarterback se li ritrova addosso.


La situazione è ancora più grave perchè il mio schema prevedeva una play-action, cioè una finta di consegna del pallone al running-back,  per cui non posso nemmeno contare sulla protezione di un suo blocco, dal momento che full-back e half-back giustamente fingono la presa e si indirizzano all'esterno simulando la corsa; quando eseguo la finta, mi vedo praticamente spacciato:


Accade invece il miracolo! Il primo blizzatore mi si avvinghia alla cintola ma clamorosamente scivola, riesco a divincolarmi dalla sua presa e a rimanere in piedi! Ma naturalmente sono ancora lungi dal cantare vittoria, come si può vedere, nonostante il difensore a terra ben altri tre suoi compagni sono pronti a farmi la pelle:


E qui devo veramente ringraziare la difesa perchè è riuscita a fare un ottimo lavoro nel tenere quel minimo di "tasca" ancora presente. Va detto che il vero Richard Griffin quasi sicuramente a quel punto avrebbe iniziato a correre a gambe levate sulla destra, ma io ho preferito dare fiducia alla mia linea e fare in questo caso il quarterback vecchio stile perchè nel frattempo avevo addocchiato un obiettivo allettante:


Insomma, tra un placcatore tuffatosi troppo presto, un altro egregiamente bloccato dal mio centro e un terzo - che ho cerchiato - gestito in modo approssimativo (penso controllato dal mio avversario perchè non mi è mai capitato di vedere la IA non andare dritta al sack in queste circostanze), mi ritrovo sgusciato da tutti i placcaggi, con una euforica sensazione di "intoccabilità" in mezzo al marasma e... pronto a lanciare!





A questo punto sarebbe bastato un intoppo nella ricezione per vanificare una gran bella azione, ma per fortuna il wide-receiver non mi tradisce... presa sicura, con il difensore chiaramente battuto, e sono infatti molto contento per la buona scelta di lancio (avevo un altro WR già in zona touchdown ma molto più marcato):


Ed eccoci qua nella red zone, avendo appena evitato di un soffio un sack devastante. Grande soddisfazione, specie nell'immaginare gli smadonnamenti del mio avversario d'oltreoceano! :-D

18/05/14

Incredibile! :-)

Se non ci fosse questa schermata a testimoniarlo (giuro niente photoshop), sareste autorizzati a dubitare di quanto sto raccontando, ma insomma sappiate che i PIP Mago&Poia hanno incredibilmente vinto una partita multiplayer ad Halo Reach e per giunta una partita in cui c'era da guidare dei veicoli!
D'accordo d'accordo, probabilmente gli avversari non erano... ehm..ehm... proprio delle iene (vogliamo parlare della squadra arancione e dei suoi tristi 0 punti?), ma va anche detto che siamo rimasti subito in due soli e che praticamente non avevamo mai giocato a questa modalità, insomma ci concediamo un minimo di legittimo orgoglio!

Resta la curiosità di capire questa strana dinamica (baco? scelta voluta? comportamento "aperto" dopo qualche anno?) per cui buona parte degli obiettivi dei DLC di Halo:Reach risultano sbloccabili anche senza avere comprato e scaricato i contenuti aggiuntivi. Da un lato non si dice mai di no a qualche obiettivo "gratis" , dall'altro pensavo di potermi godere in santa pace i miei 1000 tondi giustificandomi col fatto di non avere i DLC mentre invece volendo ci sarebbe ancora un po' di lavoro da fare! :-/

07/10/13

Cose da non fare













Ieri sono stato un paio d'ore a fare qualcosa che un VERO achievement-hunter non avrebbe mai nemmeno concepito: giocare col deathmatch online di Max Payne 3, senza che ci fosse attivo un moltiplicatore dell'esperienza o qualunque altro bonus!
Certo, un'esperienza davvero "trasgressiva" sarebbe stata quelal di giocare senza nemmeno un obbiettivo in prospettiva, invece in questo caso la motivazione c'era: dovevo ancora raggiungere il livello 10 con il fucile M4 (fatto) e c'è pur sempre il livello 40 di esperienza da raggiungere (arrivato a 38 e qualcosa). 
Innegabilmente sarebbe stato più "efficiente" aspettare uno dei non rarissimi weekend a esperienza moltiplicata e/o boostare le uccisioni,  invece mi sono messo lì a giocare semplicemente perchè ne avevo voglia ed era... rivelazione...scoperta... scandalo...  divertente. :-)
Addirittura a un certo punto c'era alla tele la differita della Formula1 e mi sono ridotto a buttarci un occhio col picture-in-picture, perchè mi spiaceva sganciarmi dalla sessione!
Ecco, va detto che il gioco era appagante anche perchè per fortuna c'erano in giro pochissimi di  ingiocabili unti-dal-signore (che vanno avanti all'insegna del dual wield sistematico e dotati di proiettili miracolosi capaci di seccarti al primo impatto... bah) e avendo ormai sbloccato un po' di perks e avendo preso confidenza con le mappe, anch'io nel mio piccolo credo di essere diventato un giocatore rispettabile.
Tant'evvero che, gioca e rigioca, ho finito per vincere pure 4/5 partite (di cui tre di fila, wow!) , trovandomi a ripensare al patema/fatica che mi era costato conquistare legittimamente l'obbiettivo di vincerne UNA, solo qualche settimana fa!
Tra gli ammenicoli utilizzati, direi che il mio preferito è il perk che ti conteggia una kill per ogni due assist che ti vengono accreditati... mi ero reso conto che ogni volta finivo la partita con un numero di assist inverecondo, questo è un ottimo modo per farli rendere!